Il suo ingresso nella politica è segnato da una doppia prospettiva: da un lato la militanza nei gruppi giovanili e nelle organizzazioni locali, dall’altro il radicamento nel territorio della provincia di Salerno. In breve, Andrea Volpe comprende che quel «fare politica» che lo motiva non si esaurisce nei grandi discorsi, ma prende forma nella presenza, nella vicinanza quotidiana alle persone, nei luoghi dove la vita reale accade. La sua stessa presentazione sul suo sito web dice: «La politica. Non è prendere. È dare. Non è stare dietro a una scrivania. È stare in mezzo alla gente».
Il suo impegno si è distinto per una profonda attenzione alle aree interne e ai territori che vanno da Scafati a Sapri, una Campania fatta di borghi, colline e coste, dove la bellezza paesaggistica e storica si intreccia con le difficoltà di chi ogni giorno sceglie di restare. Volpe ha saputo valorizzare questi luoghi in maniera concreta, promuovendo interventi di riqualificazione e recupero, come quelli delle ex discariche di Barone e di Parapoti, dove il rilancio delle aree è diventato simbolo di rigenerazione, memoria e restituzione di bellezza alle comunità.
Ma la visione di Andrea Volpe non si ferma al territorio: abbraccia con forza il mondo dei giovani e quello della cultura. Da ideatore del Premio Fabula, l’iniziativa culturale che stimola la creatività artistica dei ragazzi attraverso la scrittura, è arrivato a firmare un risultato storico con Lex Start, la prima legge regionale in Italia scritta dai giovani per i giovani. Un progetto che ha coinvolto migliaia di ragazze e ragazzi tra i 14 e i 34 anni, che hanno lavorato per settimane ad una proposta di legge poi portata all’approvazione in Consiglio Regionale. Il risultato è stato la creazione di una card multiservizi con accesso gratuito a spettacoli di musica classica, lirica e teatro, esito di un processo che ha riaffermato anche e soprattutto un principio fondamentale: coinvolgere i giovani nella vita istituzionale, presupposto indispensabile per una democrazia più viva e partecipativa.
Nel suo percorso legislativo spicca anche la legge che rafforza il ruolo e la funzione sociale, culturale e comunitaria delle Pro Loco, semplificando la burocrazia e offrendo a queste realtà nuovi strumenti concreti per valorizzare i territori.
Nel suo modo di fare politica, Volpe fonde radici e innovazione: la consapevolezza di appartenere a una terra complessa e generosa e la volontà di costruire strumenti nuovi per renderla più giusta, dinamica e moderna. La sua idea di Campania è quella di una regione che non si divide tra centro e periferia, ma che si tiene unita attraverso cultura, infrastrutture, lavoro, formazione e senso di comunità.
Oggi Andrea Volpe torna in campo con Avanti Campania e il Partito Socialista Italiano, per dare continuità a un progetto che mette al centro le persone, le relazioni, la cura dei luoghi e la fiducia nel futuro. Una politica che non promette miracoli, ma presenza; che non parla sopra, ma con le persone; che non si accontenta di gestire, ma vuole costruire.
Come ama ripetere lui stesso: «Non si governa un territorio, lo si vive. Non si amministra una comunità, la si ascolta. Il futuro nasce da qui: dal coraggio di restare e dal desiderio di crescere insieme».